lunedì 23 novembre 2020

DIABETE: SI PUÒ FARE DI PIÙ E MEGLIO

 TELEMEDICINA AL CENTRO ANTIDIABETICO DI ROVIGO

E UN VIDEO DEL PROF. ENZO BONORA DELL’UNIVERSITA’ DI VERONA

CON LE SCUSE PER QUELLO CHE NON SI È POTUTO FARE

LA SITUAZIONE IN ITALIA È MIGLIORE DEGLI ALTRI PAESI DELL’EUROPA OCCIDENTALE

MA, SI PUO’ FARE DI PIU’ E MEGLIO

Post a cura di Pino Schiesari

(Cliccare sull’immagine per guardare ed ascoltare)


https://www.facebook.com/enzobonoracontroildiabete/videos/810441986403649/

Conosciamo i problemi e le difficoltà, specialmente ciò che è strettamente collegato a questo momento che si chiama “pandemia da coronavirus”, molte limitazione derivano dalle regole che si prefiggono di limitare al massimo i contatti per evitare i contagi e ci sono regole di carattere burocratico superabili con il buon senso, applicando principi superiori.  Da oltre 100 anni il telefono consente il rapporto a distanza e nell’anno 2020 quasi tutti sono dotati di un cellulare o smartphone. Sono ormai 50 anni che esiste la rete di Internet. Ora, attraverso questa rete, è possibile lo scambio di informazioni alla velocità della luce.

IL CONTENUTO DEL VIDEO

“Vi chiedo scusa a nome dei colleghi per quello che non riusciamo a fare. Però qualcosa di utile riusciamo a farlo. Avanti insieme contro il Bastardo”

La frase fra virgolette è scritta dal Prof. Enzo Bonora che presenta il suo video pubblicato una settimana fa, il 14 Novembre, in occasione della “GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE”; definizione che non gli è mai piaciuta (lo ha detto anche in altre occasioni) perché, secondo Lui, è la “GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE CON DIABETE”.

Sono le persone con diabete che vanno celebrate in questa “Giornata”, ricordando la loro battaglia quotidiana, i loro sacrifici, i loro timori, le paure e tutto quello che fanno ogni giorno.

Segue un lungo elenco di scuse a nome Suo ed anche a nome dei colleghi dei Centri di Diabetologia, che pur non avendogli dato il mandato sicuramente sono d’accordo. Scuse per tutto ciò che i diabetologi non riescono a fare. Non per loro colpa: sono necessari più medici e più infermieri.

Tuttavia, afferma Bonora, “qualcosa siamo riusciti a fare, dimostrato dal fatto che in Italia il valore medio dell’emoglobina glicata è del 7,3%, mentre nel resto dei Paesi d’Europa è dell’8%. In Italia l’incidenza di certe complicanze è più bassa di altri Paesi dell’Europa Occidentale. In Italia la mortalità delle persone con diabete è più bassa. Chi viene nei Centri di Diabetologia ha una mortalità ridotta del 20% rispetto a chi non viene mai nei Centri di Diabetologia. Quindi i Centri contano e qualche cosa sono riusciti a fare e c’è qualcosa che lo documenta: è scritto nei testi scientifici, che tutti possono controllare. È una verità, non è autoreferenza. È verificabile.

Ma si può fare molto meglio.

Ed è questa la ragione di questo Suo monologo di scuse anche a nome dei colleghi e di chi è preposto all’assistenza. Il video, indirizzato agli ammalati, che in migliaia seguono la sua pagina, coinvolge l’intero sistema della Diabetologia Italiana che può fare di più, perché, conclude rivolto agli ammalati:

VOI LO MERITATE!

*

ECCO CHE ARRIVA UN ESEMPIO DI SOLUZIONE 

DA PARTE DEL CENTRO ANTIDIABETICO DI ROVIGO

(COMUNICAZIONE DEL DR. FRANCESCO MOLLO DEL 13/11/2020)

Aggiornamento sulle Iniziative di "telemedicina"

1) da una settimana circa il 40-50% dei Pazienti in appuntamento ambulatoriale nei giorni successivi vengono chiamati a casa per un controllo in remoto, produzione di un referto firmato memorizzato nella cartella clinica aziendale ed inviato via mail al paziente stesso (quando possibile) ed al Suo Medico di base. Stessa cosa si fa per ev. piani terapeutici rinnovati ed impegnative. 

La selezione dei candidabili al controllo da remoto viene fatta dal Diabetologo in base alla terapia in corso, agli esami presenti ed al quadro clinico deducibile dalla storia della sua cartella clinica. Se necessario si programma un accesso diretto al Centro Diabetologico.

L'iniziativa pare molto apprezzata da i pazienti e dal Medico di medicina generale

 2) sono attive delle piattaforme per il telemonitoraggio a distanza del profilo glicemico domiciliare di chi è portatore di sensori per il monitoraggio continuo della glicemia e di microinfusori.

3) Dal 24 novembre vorremmo far partire un appuntamento settimanale di teleconsulto in orario predefinito con i Medici di medicina generale attraverso la piattaforma google meet ad accesso libero per audit clinico, discussione di percorsi clinico terapeutici, condivisione di documenti/immagini/studi clinici.

Queste misure da un lato hanno la finalità di ridurre gli accessi "a rischio" in Ospedale durante la pandemia dall'altro di aprire un canale di comunicazione nuovo con il Territorio e con I medici di Medicina generale per favorire la condivisione dell'assistenza al Paziente diabetico.

(COMUNICAZIONE DEL DR. FRANCESCO MOLLO DEL 13/11/2020)

 


sabato 21 novembre 2020

I ROARING TWENTIES DELLA DIABETOLOGIA 4.0

OGGI 21 NOVEMBRE 2020 ROVIGO E IL POLESINE

SONO          

SEDE DELL’UNIVERSITA’ ANTIDIABETE 

DEL VENETO E TRENTINO ALTO-ADIGE


A CAUSA DEL LOCKDOWN IL CONVEGNO SI SVOLGE ONLINE 

ED È RISERVATO

AGLI OPERATORI DI DIABETOLOGIA 




L’ASSODIABETICI POLESANA HA CONTRIBUITO ALL’EVENTO

CON DUE VIDEO CONTENENTI LE IMMAGINI DELLA CITTA’

E DEL DELTA DEL PO

ROVIGO - L'ANTICO CASTELLO E MONUMENTI


LE LAGUNE DEL DELTA DEL PO


mercoledì 18 novembre 2020

DIABETE SISTEMA SANITARIO PARALIZZATO DA COVID19

 SOLO VISITE SPECIALISTICHE ED ESAMI URGENTI

QUANDO SONO URGENTI ???

 CHI DECIDE ???

Da febbraio 2020, con pausa estiva, stiamo vivendo un incubo rappresentato dalla pandemia in atto da “Coronavirus” ed il Sistema Sanitario italiano, uno dei migliori sistemi del Mondo, si è paralizzato. Questa è la sensazione che tutti i giorni viene trasmessa dai telegiornali e trasmissioni dedicate. I provvedimenti delle Autorità, giustamente finalizzati al contenimento dei contagi, stanno producendo problemi economici ed anche problemi sanitari a tutti quei cittadini affetti da patologie croniche o da altri malanni non risolvibili con il “fai da te”.

Vero?

Sembrerebbe proprio di sì quando leggiamo che sono sospese tutte le visite specialistiche e le attività ambulatoriali non urgenti.

Ma quando sono urgenti per le persone con diabete?

Il diabete è una malattia cronica che provoca complicazioni a volte letali in modo subdolo e lento.  

Ed è così che i medici di base, conseguentemente, rifiutano anche se richiesti di prescrivere gli esami. Ed è così che i Cittadini coscienziosi e pienamente convinti dei proprî doveri non insistono. Eppure nei Centri Antidiabetici lo specialista dovrebbe chiedere di verificare l’elettrocardiogramma, dovrebbe verificare l’ultimo esame del fondo dell’occhio, dovrebbe accertarsi sulla sensibilità dei piedi, della funzionalità dei reni e del fegato; accertamenti che presuppongono visite specialistiche ad hoc. L’ esame della glicata e del profilo lipidico può essere effettuato anche in farmacia, se queste sono attrezzate, ma nei “lockdown” sospendono questi esami.

Tutto negativo dunque!

NO!

Come detto ci sono Cittadini “coscienziosi”, che assumono tutti i giorni le medicine prescritte ed eseguono l’automonitoraggio glicemico e quello pressorio avendo cura di compilare il diario, indispensabile per comprendere, sia pure solo parzialmente, l’andamento della malattia; che stanno attenti all’alimentazione e che fanno movimento fisico quando il loro fisico non è compromesso dall’età.

Ma non è sufficiente! È necessario il superamento della paralisi anche nei periodi di “lockdown”, con soluzioni che deve attuare il Sistema Sanitario, se veramente vuole conservare il prestigio di cui gode, per il bene dei Cittadini di tutti i Cittadini, non solo quelli con Diabete.



















venerdì 13 novembre 2020

GLI INFERMIERI SONO LE TRUPPE D'ASSALTO


L'ARTE DELLA GUERRA
“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura.
Se conosci te stesso ma non il nemico
le tue probabilità 
di vincere e perdere sono uguali.

 Se non conosci il nemico e nemmeno 

te stesso, 

soccomberai in ogni battaglia.”

SUN TZU

NELLA GUERRA CONTRO IL DIABETE

GLI INFERMIERI FANNO LA DIFFERENZA 

 






 

giovedì 12 novembre 2020

GIORNATA MONDIALE DIABETE 2020

 

GIORNATA MONDIALE DIABETE  2020

11-12-13-14 Novembre 

 4 giorni intensi per Diabete Italia che ha organizzato una serie di eventi online 

per celebrare la GMD 2020.

Una Giornata Mondiale del Diabete diversa,

una GMD che non ci vedrà fisicamente nelle Piazze,

ma che non ha smorzato il nostro impegno nel voler continuare

a divulgare utili e corrette informazioni su questa malattia.

Una serie di webinar dedicati al mondo del diabete 

per essere di supporto a chi vive con questa malattia,

ma anche per fare informazione a chi non la conosce.

 Diabete di T1, diabete di T.2

due malattie diverse con lo stesso nome che è importante,

in entrambi i casi, saper riconoscere.

Una campagna di sensibilizzazione supportata anche 

da Comunicati Stampa sulle più importanti testate nazionali 

e da varie iniziative social.

 


11 novembre - dalle 15:00 alle 17:00

Conoscere il diabete fuori dal mondo del diabete

 

12 novembre - dalle 15:00 alle 17:00

Ero malato di diabete ma non sapevo di esserlo

 

13 novembre - dalle 12:00 alle 13:00

Conferenza stampa: Giornata Mondiale del Diabete 2020

 

13 novembre - dalle 15:00 alle 17:00

Buona vita da malato di diabete tra rinunce, soddisfazioni e richiesta di innovazione

 

14 novembre - dalle 11:00 alle 13:00

Diabete: chiudiamo il cerchio

“Quest’anno il tema oggetto della celebrazione delle Giornata Mondiale del Diabete è un tema che ci sta molto a cuore. La centralità della figura dell’infermiere all’interno del team diabetologico è un elemento assodato, ma quest’anno, alla luce della pandemia che ci ha travolti, assume una valenza ancor più significativa. L’infermiere rappresenta per il soggetto diabetico una figura di riferimento e indubbiamente gioca un ruolo nevralgico anche in termini di aderenza alla terapia- spiega Stefano Nervo, presidente di Diabete Italia – L’emergenza Coronavirus ha stravolto le modalità di gestione della patologia diabetica, in termini di contatti con i pazienti. Per questo ora è fondamentale intervenire preventivamente così da scongiurare che si ripeta quello che è accaduto a marzo. L’obiettivo è di integrare quanto più possibile le figure professionali all’interno del team, per una gestione multidisciplinare del paziente e di promuovere il ricorso ai teleconsulti e alle televisite, per tenere sempre ben saldo il contatto con il paziente. Ricordiamo che c’è ancora oltre 1 milione di persone con diabete che non sa di averlo, per cui il monito è sempre quello di fare prevenzione. Anche a pandemia in corso”.

“Non è un caso che la Giornata Mondiale del Diabete di quest’anno sia stata dedicata al personale infermieristico, una parte integrante del personale sanitario che lavora spesso nell’ombra ma che da sempre sostiene e consente il corretto funzionamento dei centri di diabetologia – commenta Emilio A. Benini, presidente dell’Associazione Italiana Diabetici FAND – Il loro supporto nella gestione quotidiana dei centri di diabetologia è fondamentale: per comprendere l’importanza del loro lavoro e del loro prezioso contributo dovremmo provare ad immaginare cosa accadrebbe se non fossero parte integrante del team: i centri di diabetologia non esisterebbero. La pandemia Covid-19 – prosegue – ha impattato significativamente anche sulle loro attività, aggiungendone altre mansioni al loro già elevato carico di lavoro abituale: riprogrammare gli appuntamenti dove è possibile, gestire le scadenze – come la patente -, contattare le persone con diabete per fissare appuntamenti per il teleconsulto e tanto altro”.