venerdì 30 novembre 2018

DIABETE - CANALI VIDEO YOUTUBE



I VIDEO DI ENZO BONORA 
E DELLA ASSOCIAZIONE DIABETICI DI ROVIGO 
SONO  IN YOUTUBE 


Perché questo post?
In altri post abbiamo detto chi è Enzo Bonora. Lo ripetiamo per fugare ogni dubbio in chi ha il diabete e cerca in Internet consigli e suggerimenti per contrastare la malattia e vuole essere garantito di seguire corretti comportamenti.
Enzo Bonora è professore ordinario di Endocrinologia dell'Università di Verona e dirige il reparto di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo della AOUI (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata) di Verona. È medico, docente e ricercatore. È stato presidente della S.I.D. (Società Italiana di Diabetologia).

In Facebook il prof. Bonora è titolare della pagina “Enzo Bonora contro il diabete”.  È una pagina molto seguita (oggi leggiamo che ha 7894 Follower, sono persone che lo seguono); quasi tutti i giorni pubblica articoli e video. Questo il link della pagina:

Ma il problema è che FB richiede la preventiva iscrizione, cioè quello che tecnicamente viene chiamato “account”, cioè una propria posizione con foto e informazioni personali. Molte persone non gradiscono e sono gelose della propria “privacy”. Molti, quindi, pur muniti di strumenti tecnologici che danno accesso ad Internet, perdono utili informazioni.

Anche l’Associazione Diabetici di Rovigo è presente in FB con “pagina” e “gruppo”, strumenti utilissimi per comunicare e contribuire alla “prevenzione”, ma poche persone seguono a causa, appunto, delle regole FB. Questi i collegamenti:



 YouTube è la piattaforma di condivisione video più utilizzata al mondo, il canale che permette la visione di video e l’ascolto di musica in maniera gratuita, basta solo avere una connessione a internet e dove le persone si sentono meno impegnate rispetto a FB, pur avendo ugualmente aperto un “account” con i propri dati personali.

L’Associazione Diabetici di Rovigo ha una propria play-list nel canale PinoSchiesari (responsabile della comunicazione dell’Associazione), ci sono oggi 46 video: https://www.youtube.com/watch?v=PNBz4NFPfaY&list=PLLhKS2EzXYzfg6StzN16_xQyG2xO1oPn0

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Ecco il canale YouTube del Prof. Enzo Bonora (oggi 51 video):

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domenica 25 novembre 2018

ENZO BONORA: CELEBRIAMO LE PERSONE CHE LOTTANO CONTRO IL DIABETE

ACCORATO VIDEO DEL PROF. ENZO BONORA
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE NON DEL DIABETE

MA DELLE PERSONE CHE LOTTANO CONTRO IL DIABETE


Oggi in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale del diabete, io però credo che il nome non sia quello giusto, a me non piace questo nome “giornata mondiale del diabete”; io credo che sarebbe più logico definirla giornata mondiale delle persone che lottano contro il diabete.



Noi abbiamo giornata di celebrazione per le mamme, festa della mamma, per il papa, per i nonni, per i defunti; celebriamo vittorie, celebriamo liberazioni; ovviamente abbiamo natale, pasqua e altre feste; non dovremmo avere una celebrazione per una malattia, una giornata che celebra una malattia; noi dobbiamo invece celebrare chi vive con quella malattia e chi partecipa alla lotta contro quella malattia, ovviamente in primis chi vive con la malattia.

Dobbiamo celebrare bambini e ragazzi che si fanno iniezioni più volte al giorno di insulina per la vita; bambini anche piccolissimi che sono in grado di gestire sofisticati microinfusori che utilizzano sensori che li indossano a volte con senso di sfida nei confronti degli altri.
Poi celebriamo i papà e le mamme che mettono la sveglia di notte per potere andare a vedere se per caso la glicemia del loro piccolo è scesa troppo e per intervenire.
Celebriamo i ragazzi che calcano i campi di calcio che si cimentano con lo sport nei palazzetti, nelle piscine, sui campi di atletica, che con il diabete vincono, che primeggiano.
Celebriamo quelli che dovendo andare in palestra devono pensare se ridurre la dose di insulina, se mangiare un po di carboidrati, se fare entrambe le cose e a volte non è facile.
Celebriamo quelli con il diabete che hanno attraversato a nuoto e attraverseranno nuoto lo stretto di Messina o quelli che hanno scalato o scaleranno montagne altissime ed è già successo anche 8.000 metri o quelli che vanno a correre con la malattia alla maratona di new york o altre maratone un po più nostrane.
Celebriamo quelli che si astengono dalle bevande zuccherate perché hanno capito che in un attimo la glicemia schizza alle stelle, ma anche quelli che le bevande zuccherate devono averle sotto mano perché qualche volta la glicemia va troppo bassa e vanno in ipoglicemia, la devono correggere; quelli che vorrebbero mangiarne un etto di quella certa cosa ma devono limitarsi a 70 grammi;
Celebriamo quelli con il diabete ai quali fanno schifo i legumi fanno, schifo i pesci e altri alimenti che gli raccomandiamo di mangiare e loro si adattano li mangiano davvero; quelli a cui dà fastidio mangiare la verdura eppure si adattano perché sanno che se mangiano la verdura la glicemia salirà di meno.
Celebriamo le giovani donne che partoriscono bambini bellissimi con il diabete e a volte anche più di uno perché non gli diciamo mai di farne uno solo, se ne vogliono fare più di uno;
Celebriamo i papà che attraversano l'oceano in aereo con un cambio di fuso orario che li mette in difficoltà quando hanno il diabete perché devono ripensare a come farsi l’iniezione delle basale, quanto durerà, a che ora devo farla.
Celebriamo quelli col diabete che hanno orari di lavoro che non sono particolarmente adatti a loro malattia e anche quelli che devono mangiare in mensa o lontano da casa e che tutte le volte devono arrabattarsi per pensare a cosa devono mangiare e a trovare quello che è più giusto che mangino seguendo certe raccomandazioni che noi vi diamo e quelli che devono prendere cinque o sei tipi di pastiglie a volte anche di più e quelli che devono fare più iniezioni al giorno a volte anche delle iniezioni extra per aggiustarsi degli improvvisi rialzi della glicemia e quelli che non devono confondere la penna dell'insulina rapida con la penna dell'insulina lenta e che qualche volta quando succedevano veramente in difficoltà.
Celebriamo quelli che delle volte si chiedono ma all'iniezione me la sono già fatta ? e diventa un dramma.
Celebriamo quelli che hanno capito che anche se fa freddo possono uscire a fare una passeggiata come gli è stato suggerito.
Celebrano gli anziani con il diabete che a volte ne vanno fieri che non mollano come è giusto che sia.
Celebriamo quelli che accompagnano il nonno o il papà o la mamma in carrozzella all'ambulatorio del piede diabetico anche se magari la carrozzella si fa fatica a farla mettere dentro la macchina.
Celebriamo quelli che nonostante l'età come la mia mamma vanno sulla cyclette e pedalano per un'ora perché hanno capito che in quel modo la glicemia scende e magari riescono a mangiarsi una fetta di torta e poi facendo la glicemia pedalando sulla cyclette, furbacchioni.
Celebriamo quelli che hanno avuto la reazione autoimmune che gli ha distrutto tutte le beta cellule e che stanno aspettando la cura che gli rimpiazzi queste benedette beta cellule in maniera che non debbano più farsi le iniezioni di insulina.
Celebriamo quelli che non hanno mangiato più dei loro amici eppure gli è venuto il diabete tipo 2 .
Ma celebriamo anche i medici gli infermieri i dietisti podologi psicologi tutti quelli che curano le persone col diabete che vorrebbero avere molto più tempo a disposizione per queste persone perché sanno che hanno bisogno di molto più tempo e sono dispiaciuti per non avere più tempo ma devono cercare di accontentare tutti.
Celebriamo i ricercatori nel campo del diabete in Italia, ne abbiamo tanti molto bravi fra i migliori al mondo, hanno aiutato a capire molte cose sulla malattia, molti di loro sono giovani, hanno dei sogni che stanno inseguendo e anche se gli danno mille euro al mese loro qui sogni continuano inseguirli
E li celebriamo, celebriamo i volontari delle associazioni che aiutano assistono difendono le persone con diabete e sono tanti.
Celebriamo tutti questi e anche molti altri che non ho citato.

Ci sono 500 milioni di persone col diabete nel mondo che li celebriamo tutti; celebriamo loro, non celebriamo quel bastardo del diabete, come lo chiamo io, un bastardo: so che questo termine non piace ma è un bastardo e noi non dobbiamo celebrare lui.
Non è la giornata mondiale del diabete, ma la giornata mondiale delle persone che lottano contro il bastardo.
Lui lo combattiamo, lui lo sconfiggiamo; ogni giorno viene sconfitto milioni di volte, nelle case delle famiglie, negli asili, nelle scuole, nelle università, sui campi di calcio, nei palazzetti, nelle palestre, nelle piscine. Viene sconfitto, viene sconfitto sui luoghi di lavoro nei luoghi di svago, viene sconfitto negli ospedali, nelle sala parto, nelle residenze per anziani; milioni di volte viene sconfitto nei laboratori di ricerca; milioni di volte ovunque dove ci sia una persona con diabete; lui bastardo spessissimo quasi sempre viene sconfitto.

Noi celebriamo quelli che vincono queste battaglie; noi celebriamo loro non il bastato, il bastardo va sfidato, il bastardo va combattuto, il bastardo va sconfitto, il bastardo va dominato, dominato!
Quindi bambini, bambine, ragazze e ragazzi, adolescenti, giovani, adulti, persone di età matura, anziani, anziani come me, vecchi, grandi vecchi con il diabete, continuiamo questa nostra battaglia.
Dobbiamo cercare di sconfiggerlo, non in tante, ma in tutte le circostanze dobbiamo vincere.
Che la forza sia con voi; che la forza sia un po’ anche con noi.
Arrivederci.



IL VIDEO



*

P.S. - Abbiamo tratto il testo dal video originale in Youtube a questo indirizzo:


La punteggiatura potrà risultare arbitraria rispetto al testo parlato, come potrà risultare qualche termine non bene trascritto.

Il testo del video può essere scaricato da:  

https://docs.google.com/document/d/1_JlGXhxwbVWhoh-P-UQ5NGZEcq7G-SsId3v6uwZBTHo/edit?usp=sharing




venerdì 23 novembre 2018

DIABETE E LA GESTIONE DELLE LESIONI CUTANEE CRONICHE

ROVIGO - IL CORSO A.I.U.C.
ASSOCIAZIONE ITALIANA ULCERE CUTANEE - SEZIONE VENETO


RIGUARDA ANCHE IL DIABETE

La gestione delle lesioni croniche cutanee: Dall’inquadramento clinico alla telemedicina”, è il tema del Corso Regionale organizzato da A.I.U.C. - Associazione Italiana Ulcere Cutanee – Sezione Regione Veneto – che si è svolto oggi 23 novembre a Rovigo, nell’Aula Magna della Cittadella Sanitaria di Viale Tre Martiri.

Un tema direttamente connesso con il diabete, che può provocare il c.d. “piede diabetico”, una terribile complicanza cronica della malattia, le cui  lesioni più severe possono essere complicate da infezioni cutanee, sottocutanee, ossee e vanno curate da team esperti; se non curate per tempo possono complicarsi fino a richiedere amputazioni di dita, parte del piede, gamba. Possono provocare anche la morte.
Il Centro Antidiabetico di Rovigo ha partecipato sia a livello medico che infermieristico. L’Associazione Diabetici ha portato il saluto con intervento del Prof. Fedele Riccio, dell’Associazione Diabetici, plaudendo e ringraziando gli organizzatori per l’importante valore degli argomenti. Nel post alcune immagini dell’evento.


L'Aula Magna della Cittadella Sanitaria di Rovigo
Il saluto del Prof. Fedele Riccio - Associazione Diabetici di Rovigo
L'entrata dell'edificio centrale della Cittadella Sanitaria - Supporti al Corso





mercoledì 21 novembre 2018

LESIONI CRONICHE CUTANEE - PIEDE DIABETICO - CORSO REGIONALE A ROVIGO


A Rovigo una importante iniziativa di carattere scientifico di A.I.U.C. (Associazione Italiana Ulcere Cutanee Onlus) - Sezione Veneto – nell’Aula Magna della Cittadella Socio Sanitaria di Viale Tre Martiri, Sede dell’USLL 5 Polesana, per venerdì 23 novembre (intera giornata). Si tratta di un corso regionale per addetti, durante il quale specialisti esperti tratteranno vari argomenti connessi al tema: "LA GESTIONE DELLE LESIONI CRONICHE CUTANEE: DALL'INQUADRAMENTO CLINICO ALLA TELEMEDICINA"
In fondo al post il programma


Piede diabetico: una temibile complicanza cronica del diabete

L’Associazione Diabetici, che porge il saluto ai partecipanti, mentre plaude all’iniziativa dell’AIUC, ricorda alle persone con diabete che il diabete è la prima causa di amputazione non traumatica di varie parti degli arti inferiori, essendo il c.d. “piede diabetico” una terribile complicanza cronica della malattia. Le lesioni più severe possono essere complicate da infezioni cutanee, sottocutanee, ossee e vanno curate da team esperti. Le lesioni possono complicarsi fino a richiedere amputazioni di dita, parte del piede, gamba.

Per prevenire il piede diabetico è fondamentale un buon controllo della glicemia e una valida educazione sull’igiene del piede (vedi il decalogo nella pagina della FAND – Associazione Nazionale Diabetici nel link seguente).






lunedì 19 novembre 2018

POST DEL BLOG CON MAGGIORI VISUALIZZAZIONI

LA NUOVA COPERTINA DEL BLOG



 NON SONO SOLO OPINIONI

Venerdì 16 novembre il Direttore Generale dell’ULSS 5 Polesana e il Dr. Francesco Mollo, Responsabile del Centro Antidiabetico, hanno fatto il punto della situazione in Polesine, comunicando che sono 12.000 le persone con diabete noto, cioè seguite dalle strutture sanitarie. Rispetto ai 240.540 abitanti del 2016 (non si conosce il numero aggiornato), comporta una percentuale del 5%.
Secondo i relatori, al numero delle persone seguite dovrebbero essere aggiunte altre 6.000 unità che “non sanno di avere il diabete”. Il dato è allarmante e speriamo sia sovrastimato.
Ma, qualunque sia il numero, è proprio nei confronti di questi che deve essere incentrato lo sforzo affinché rientrino nel numero delle persone seguite. Il problema è come scovarli. Se poi consideriamo che fra le persone non ammalate ci sono quelle a rischio, perché obese o in sovrappeso o altro, si comprende il motivo per cui non è sufficiente la cura degli ammalati ed i progressi della tecnologia, dei quali dobbiamo essere orgogliosi, ma con alti costi.
Dire che bisogna fare prevenzione, ma poi, passata la “Giornata del Diabete”, continuare come prima perché “non ci sono i fondi”, ci troveremo veramente con i numeri pronosticati per il 2040.La SID nel 2014 ha commissionato ad Eurisko un’indagine per comprendere il livello di conoscenza degli italiani in tema di diabete. Infatti, la conoscenza della malattia è fondamentale per qualsiasi programma di prevenzione. I risultati sono stati presentati in un file che li riassume in schemi, tabelle e figure. Nel complesso le conoscenze sulla malattia sono risultate piuttosto limitate e questo spiega da un lato il progressivo aumento della prevalenza (si fa poco per prevenire la malattia) e dall’altro la insoddisfacente aderenza alla terapia (la malattia non è percepita in tutta la sua potenziale gravità)”.Questa la diagnosi, ma non è seguita la cura, ovvero le cure, poiché si tratta di curare la scarsa conoscenza della malattia e la percezione della potenziale gravità, situazioni fra loro legate, apparentemente semplici, ma il risultato di un’azione sanitaria da sempre incentrata sulla cura ed in continua emergenza e dipendente dai “fondi”.
Non crediamo sia sufficiente la classica attività e l’azione delle associazioni degli ammalati e delle altre associazioni di volontariato. Non hanno gli strumenti per raggiungere tutte quelle famiglie nelle quali c’è il diabete non diagnosticato, le famiglie nelle quali ci sono persone a rischio e tutte le altre famiglie in generale per informare ed educare. I pochi iscritti che prestano opera di volontariato sono anziani e spesso con le complicazioni del diabete.
È necessario che lo Stato, Le Regioni, Le Provincie, I Comuni, le Scuole di qualsia ordine e grado, le Istituzioni Sanitarie, i medici di famiglia (che hanno in cura i membri delle famiglie), le farmacie, la stampa, la TV ... ecc. ecc., siano coinvolti nell’opera di prevenzione. Fare, non dire.
Questa associazione ha svolto una intensa attività (documentata in questo blog e negli altri "social" ) in questi ultimi due anni e si è dotata di strumenti web per diffondere informazione e fare educazione. I risultati sono incoraggianti circa i numeri delle visualizzazione di pagine con contenuto essenziale, come dimostrato dalla tabella che segue. In tutta Italia le associazioni degli ammalati sono presenti nel web, lo sono anche le associazioni nazionali delle varie categorie di medici; ci sono i siti delle Società di ricerca e case farmaceutiche. Ciò è molto positivo, ma molte persone non hanno il computer e chi ha il telefonino di ultima generazione difficilmente lo usa per informarsi sul diabete.



VISUALIZZAZIONI TOTALI AL 19/11/2018 ore 18 = 91.800 

POST CON MAGGIORI VISUALIZZAZIONI


LINK DEL POST




VISUALIZZAZIONI

DIABETE - GLI ESAMI DA FARE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DELLE COMPLICANZE

https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/03/diabete-gli-esami-da-fare-per-la.html

14.368


DIABETE - LE COMPLICANZE CRONICHE - CONSIGLI





https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/02/diabete-le-complicanze-croniche-consigli.html



13.858

MEDIA GLICEMIA E CALCOLO EMOGLOBINA GLICATA


https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/01/media-glicemia-e-calcolo-emoglobina.htmll
11.769

VIDEO IL PESO DEL CIBO E CALCOLO DEI CARBOIDRATI




https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/02/video-il-peso-del-cibo-e-calcolo-dei.html

11.669

STORIA E NUMERI DEL DIABETE




https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/03/storia-e-numeri-del-diabete.html

11.426


domenica 18 novembre 2018

CONTROLLO A CASA "GLICATA" - ISTRUZIONI


LEGGETE E POI SCARICATE CLICCANDO SUL LINK:

Istruzioni per scaricare il file: cliccando sul link si entra in Drive di Google e appare il medesimo file che è quì rappresentato come immagine - ora aprite "file", scegliete "scarica come" - scaricate nel formato più utle a Voi 




LA "GLICATA" SI PUÕ FARE ANCHE NELLE FARMACIE

UN ALTRO SISTEMA PER CONTROLLARE LA PROPRIA SITUAZIONE DIABETICA SENZA DOVER FARE LEVATACCE AL MATTINO PER RECARSI IN OSPEDALE (LABORATORIO ANALISI), È QUELLO DI RECARSI NELLE FARMACIE. MOLTE SONO ORGANIZZATE PER FARE IN POCHI MINUTI LA “GLICATA” ED ANCHE IL PROFILO PROTEICO (COLESTEROLO BUONO, CATTIVO, TRIGLICERIDI).


Farmacia Centrale di Rovigo


Interno della Farmacia Centrale di Rovigo