martedì 18 febbraio 2020

ADERENZA TERAPEUTICA E DIABETE - ROVIGO 21 FEBBRAIO 2020


ROVIGO, 21 FEBBRAIO 2020 
 CITTADELLA SANITARIA ULSS 5 






Venerdi 21 febbraio Rovigo sarà per un giorno la capitale regionale della ricerca alla migliore qualità dell’assistenza alla malattia diabetica. La sfida che affronta il Convegno organizzato presso la Cittadella Socio-sanitaria con il Patrocinio della ULSS5 Polesana riguarda uno dei problemi più attuali e cruciali nella cura delle malattie croniche: l’Aderenza del paziente alle terapie prescritte in ambito medico.
Infatti l’innovazione farmacologica della terapia del diabete ha portato alla ribalta l’efficacia bella protezione cardio-vascolare e renale di nuove molecole come quelle incretiniche (DPP4 e GLP1Ras) e quelle che inibiscono il riassorbimento renale del glucosio (SGLT2i) ma i risultati ottenuti nei grandi studi controllati sull’impiego di queste sostanze potrebbe essere in gran parte vanificato dal fenomeno ben noto e temuto dalle organizzazioni sanitarie della non-aderenza terapeutica.
Con aderenza alla terapia intesa come ci si riferisce ad un comportamento attraverso il quale i pazienti rispettano tutte le indicazioni ed assumono i farmaci secondo le modalità previste dalla prescrizione del medico e per le malattie croniche come il diabete, l’ipertensione arteriosa, la broncopneumopatia cronica ostruttiva è noto che i Paziente aderenti per almeno l’80% delle dosi realmente prescritte raramente superano il 50-60% rendendo vane le attese di miglioramento di salute dei Servizi sanitari ed aumentando notevolmente i costi per visite specialistiche ulteriori, accessi al Pronto soccorso, ricoveri, terapie delle complicazioni successive della malattia.
Rispetto all’impegno, non solo economico, richiesto per lo sviluppo di nuovi farmaci, il semplice aumento dell’aderenza dei pazienti alla terapia prescritta, che di per sé comporta come inevitabile conseguenza l’aumento dei costi legati alla terapia farmacologica, riveste un enorme potenziale al miglioramento dello stato di salute, riducendo complessivamente i costi sanitari4. Già nella relazione del 2003 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato infatti che “aumentare l’efficacia di adesione alla terapia potrebbe avere un impatto molto maggiore sulla salute della popolazione di qualsiasi miglioramento medico specifico”. La scarsa aderenza alla terapia causerebbe 194 500 morti all’anno in Europa e si stima che costi circa 125 miliardi di euro/anno in Europa e 300 miliardi di dollari/anno negli Stati Uniti.
Il Convegno di Rovigo di venerdì 21 febbraio, organizzato dal Dr. Francesco Mollo, Responsabile della Unità operativa di Malattie Metaboliche e Diabetologia della ULSS5 Polesana ed attuale Presidente Regionale della Società italiana di Diabetologia vede la partecipazione dei rappresentanti delle Società scientifiche diabetologiche (SID ed AMD) e dell’Università di Padova e Verona insieme a quelli dei Farmacisti (FederFarma), dei Medici di medicina generale (SIMG), delle organizzazioni dei pazienti diabetici (FAND), dell’Ordine dei Medici di Rovigo, degli Infermieri dei servizi diabeologici veneti (OSDI) e del Corso di laurea in Educazione professionale dell’Università di Padova. Sono presenti inoltre i responsabili dei settori farmaceutico, Dr..ssa G. Scroccaro, HTA, Dr.ssa M. Andretta e delle Cure Primarie, Dr.ssa M.C. Ghiotto, della Regione Veneto. Una convergenza di competenze e di contributi professionali di tale livello da ritenere possibile lo sviluppo di Raccomandazioni ufficiali di Consenso e l’ipotesi di nuove iniziative per migliorare l’assistenza non solo al Diabete ma più in generale alla cronicità attraverso l’analisi di tutti i fattori capaci di condizionare una efficace Aderenza alla terapia da parte dei Cittadini.












venerdì 17 gennaio 2020

COSTA DI ROVIGO, TOMBOLA E PREVENZIONE DIABETICA


COSTA DI ROVIGO, TOMBOLA E PREVENZIONE DIABETICA

Ieri Giovedì 16 gennaio 2020. Una scena mai vista prima!

Una sala piena zeppa di Signore di una certa età, tutte attente ai numeri scanditi ad alta voce, mentre sul grande televisore a parete scorrono immagini riguardanti il tema della serata: il diabete.

Ad un certo momento una Signora che grida: 
“È mia!”.

Subito dopo le stesse persone che si sottopongono allo Screening diabetico e poi attente ad ascoltare il Dr. Francesco Mollo che parla di diabete, di come accorgersi di questa malattia che colpisce in età avanzata e di come difendersi per evitare le gravi complicazioni.

Tutto questo è stato possibile grazie al “Progetto Insieme Si Può”, dell’Amministrazione Comunale di Costa, nell’ambito del progetto di “Valorizzazione della persona anziana”, promosso con Bando dalla Regione Veneto.

L’evento di Costa, che ha visto assieme l’Amministrazione Comunale, l’Ulss5 Polesana, l’Associazione Diabetici, il Lions e la Croce Rossa, dovrebbe essere di esempio anche per il resto del territorio se si vogliono ottenere risultati per quanto riguarda la prevenzione.


VIDEO DI SINTESI



VIDEO COMPLETO




































RASSEGNA STAMPA

https://www.rovigooggi.it/n/95165/2020-01-11/importante-appuntamento-interamente-dedicato-al-diabete
https://www.polesine24.it/24/2020/01/17/gallery/il-diabete-si-previene-giocando-a-tombola-78510/
https://www.rovigooggi.it/n/95373/2020-01-17/tombola-e-prevenzione-diabetica

https://www.virgilio.it/italia/costa-di-rovigo/notizielocali/tombola_e_prevenzione_diabetica-61057138.html
http://247.libero.it/lfocus/40742747/1/importante-appuntamento-interamente-dedicato-al-diabete/
https://www.rovigoindiretta.it/24/2020/01/18/gallery/prevenzione-e-divertimento-si-incontrano-con-insieme-si-puo-78517/


giovedì 9 gennaio 2020

L'AGLIO POLESANO IN CUCINA O ANCHE ELISIR DI LUNGA VITA?




Io non sono un produttore di aglio, nemmeno un venditore di aglio; però amo l’aglio, ma non me ne sono mai accorto. Mia madre metteva l’aglio nel condimento della pasta, nelle pietanze, nelle verdure cotte. Così faceva anche mia nonna. Mia moglie ha imparato a cucinare dalla sua mamma; entrambe, la mia e la sua, polesane.
Io non so cucinare. Ma occupandomi di diabete conosco bene l’argomento.
Ho prodotto il video che presento con la raccolta di ricette copiate dal sito web del “Consorzio di Tutela dell’Aglio Bianco Polesano D.O.P.  https://www.agliodop.eu/come-gustarlo/. Ci sono altre ricette nel web, locali o regionali, altre anche se adattate per essere tali sono ricette nazionali: ad esempio quella più popolare degli spaghetti all’aglio, olio, peperoncino. Ho scelto queste perché contengono anche la valutazione nutrizionale rispetto alla Dieta Mediterranea, argomento che ci consente di raccomandare questi piatti a tutte le persone, anche a quelle con diabete. Le ricette dove i grassi sono di origine animale, esempio contengono burro, non vanno bene quando non si può sostituire il burro con l’olio extra vergine d’oliva. Si tenga presente anche che la salubrità dei piatti richiede sia la qualità degli ingredienti, che riguarda i singoli prodotti impiegati, che la quantità assunta individualmente. Il cibo buono si fa mangiare, ma poi si trasforma in calorie e quelle non consumate in “pancetta” o “coscie”.  
L’aglio, un prodotto comunissimo coltivato da sempre in Polesine, che tutti usano perché il suo sapore nel cibo piace. Ma quante persone, non pratiche di cucina, si interessano di quello che avviene in cucina? Forse non è più così da quando la TV ha scoperto la cucina e tutti i canali popolari offrono trasmissioni, alcune con molto successo. In alcune, conduttori ed ospiti, hanno parlato di aglio, presentandolo come “Elisir di lunga vita”, elencando le sue innumerevoli qualità in grado di combattere alcuni malanni e malattie, ma utilizzato nelle ricette in piccole dosi, quel tanto di dare gusto al cibo, mai come “prodotto medicina”.  
Quante persone conoscono i molteplici benefici dell’aglio?
Elenchiamo quelli che appaiono nella letteratura:
Come prima constatazione la seguente: l’aglio ha ottime proprietà per l’intero pool benefico di nutrienti dei quali è ricco, tra i quali troviamo: calcio, potassio, magnesio, folati, vitamina C, provitamina A, vitamine B1 e B2, vitamina PP.
In tutti gli articoli letti non manca l’accenno alle sue proprietà terapeutiche. L’aglio avrebbe un potere terapeutico conosciuto già da millenni, per cui è utilizzato nella medicina cinese e anche ayurvetica. Si tratterebbe di un alleato della salute nei cambi di stagione, in particolare quando autunno e inverno portano con sé i primi malanni. molto ricco di sostanze salutari, la più importante delle quali è l’allicina, principio attivo che conferisce all’aglio le sue proprietà antibiotiche e antibatteriche.
Scopriamo, allora, perché fa bene e come mai è considerato un antibatterico e un antibiotico naturale.
-          DEPURATIVO
-          L’aglio ha un potere detossinante e agisce da chelante, legandosi ai metalli che si depositano nel fegato e nei reni e favorendo la loro eliminazione.
-          ANTIBIOTICO
-          È un potente battericida, motivo per cui è un ottimo aiuto in caso di infezioni delle vie aeree, ad esempio in caso di catarro. Inoltre, rafforza il sistema immunitario e agisce anche da antimicotico.
-          ANTISETTICO
-          Il potere dell’aglio è molto utile anche contro le infezioni e i disturbi dell’intestino, agendo contro crampi, dissenteria e anche parassiti.
-          ANTITUMORALE
-          L’assunzione regolare di aglio sembra svolgere un’azione preventiva nei confronti dei tumori, in particolare quelli che si sviluppano a causa dell’accumulo di sostanze tossiche nella flora intestinale, motivo per cui viene generalmente inserito tra gli alimenti della dieta anticancro.
-          ANTIOSSIDANTE
-          L’aglio ha proprietà benefiche per il cuore e per tutto l’apparato cardiocircolatorio. Infatti, regola la pressione sanguigna, contrasta l’ipertensione, il diabete e il colesterolo alto.
Per beneficiare al meglio delle proprietà terapeutiche dell’aglio andrebbe consumato crudo, come fosse un integratore, assumendone 4 grammi al giorno (del prodotto aglio o dei principi attivi?). Il papà di mia moglie, Cavaliere di Vittorio Veneto, che ha partecipato alla I guerra mondiale, lo mangiava con il pane biscotto. Negli anni della mia infanzia il “pan biscotto” non mancava a nessuno nelle campagne, dove chi vi abitava era un po' più fortunato perché aveva di che vivere. Invece nelle città esisteva la borsa nera dove quei pochi cibi che c’erano venivano acquistati a caro prezzo, perché con la tessera annonaria si riceveva poco e niente e mica subito, bisognava aspettare gli arrivi mensili, e spesso bimensili. Ai forni si facevano lunghe code per aspettare la distribuzione; alcuni si piazzavano davanti al negozio alle 4 di mattina, quand'era ancora notte. Per fortuna in casa mia non è mai mancato nulla; il mio papà, allora fornaio, portava a casa il pane fresco tutti i giorni, regolarmente quello “nero”, cioè integrale, come era obbligatorio produrlo allora. Non mancava nemmeno quello biscotto, perché all’inizio della II guerra mondiale, ci siamo trasferiti in campagna, dove c’era un forno a legna per produrre il pane. E nell’orto il proprietario della casa produceva ortaggi, vino, mais ed anche aglio che essiccava e conservava appeso al soffitto, con i salami che faceva con il maiale che allevava in fondo al cortile.
Ho divagato; torniamo all’aglio e alle sue proprietà.
Certo, l’aglio piace perché conferisce gusto al cibo, ma le conseguenze sull’alito sono terribili. La pesantezza dell’alito è dovuta alla liberazione dell’allicina che produce anche le difficoltà di digestione. ma ci sono rimedi post, consumando dopo il pranzo o la cena una mela cruda, succo di mela o una mela cotta; della lattuga cruda o cotta; delle foglie di menta o succo di menta e del tè verde. Si possono limitare i sintomi con altri trucchi, ad esempio eliminando la parte più interna dell’aglio e masticando un chicco di caffè dopo i pasti che lo contengono.
È sconsigliato in gravidanza e allattamento, ma anche in persone con l’intestino sensibile che soffrono di gastrite o ulcera. Infine, può interagire con alcuni farmaci, per cui per ogni dubbio è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia.
Il medico, “SI”, sempre,  in ogni caso ci siano veramente i disturbi e malattie elencate, perché la medicina e la farmacologia moderna è basata su studi e test su grande scala, i cui risultati sono confermati scientificamente e pubblicati su prestigiose riviste; mentre gli integratori naturali, se pur contenenti principi attivi salutari per l’organismo umano (tutti i cibi ne contengono) non possono da soli essere assunti per contrastare le malattie e, comunque, devono essere assunti se ne è accertata la necessità.
Rispondendo alla domanda del titolo confermo il mio amore per l’aglio, il cui utilizzo sia limitato in cucina e non sia spacciato per ricetta “miracolosa”.
Pino Schiesari